[COM. STAMPA] Innovare è anche rigenerare spazi

[COM. STAMPA] Innovare è anche rigenerare spazi

Ad Allora Crealo! quattro storie di imprese che hanno prodotto innovazione

Innovare è anche rigenerare spazi

 

Le storie delle giovani imprese di Allora Crealo hanno ricostruito in questi giorni di festival dell’Economia un mosaico di nuove idee, reti di innovazione e progetti.

Ad esempio la storia di Smart Lab di Rovereto, uno spazio di aggregazione che valorizza la “creatività sommersa” dei giovani, mettendoli in relazione piuttosto che in competizione. La loro realtà è una di quelle cui si fa riferimento per trovare soluzioni per il recupero degli spazi abbandonati, spazi di cui le città sono piene. La ricerca di soluzioni innovative per rigenerarli e utilizzarli è uno dei motori della proposta progettuale del Comune di Trento “I giovani si prendono cura di spazi urbani – Il bello ci salverà” presentato da Clara Campestrini del Comune di Trento.

Mentre Michele D’Alena e Guglielmo Apolloni di RENA hanno portato un esempio concreto di riqualificazione urbana parlando del progetto dell’ex-Snia a Rieti, enorme complesso industriale abbandonato vicinissimo al centro cittadino diventato NEXT SNIA VISCOSA.

Il tema della rigenerazione è tornato al centro della discussione con l’esperienza della piattaforma REPLACE (Firenze), vincitrice del bando Allora Crealo! “Innovazione, occupazione, sostenibilità”. L’idea di Replace è quella di applicare lo strumento del crowdfunding al problema della riqualificazione e gestione degli spazi e beni pubblici. Lo scopo è duplice: promuovere un sistema virtuoso e partecipato di gestione di parte degli spazi pubblici senza che ciò gravi sui bilanci locali, e utilizzare risorse collettive inutilizzate per creare opportunità lavorative ad impatto sociale positivo.

Un altro caso di recupero, questa volta non di spazi ma di un’impresa è quello del particolare caso dei lavoratori dell’azienda Arbizzi (Reggio Emilia), raccontato oggi ad Allora Crealo! all’interno dello speech “cooperative oltre lo startup”, protagonisti di un “workers buyout” di successo. Un’impresa recuperata da una cooperativa di lavoratori, ma con una differenza fondamentale: l’azienda Arbizzi non era in crisi, semplicemente il proprietario ha deciso di andare in pensione, concordando con i suoi lavoratori il passaggio di un’azienda in perfetta salute. Un esempio pilota, replicabile in altri casi, con un grande impatto sociale in termini di mantenimento dell’occupazione.

Impatto sociale che è anche un aspetto molto importante per La Fabbrica del Sole (Arezzo), un’altra esperienza vincitrice del bando Allora Crealo! L’idea della Fabbrica del Sole di fare qualcosa nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità, si è concretizzata con Grid Box, un sistema tecnologico integrato che, in un container produce e accumula energia rinnovabile insieme alla raccolta e trattamento di acqua inquinata. OGB sono stati installati in abitazioni private, agriturismi e orti sociali, all’estero nelle Filippine, per l’emergenza tifone, in Sud Africa e Rwanda per portare servizi essenziali in collaborazioni con ONG e Onlus.

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